Ieri mattina si è svolta una riunione con l’Assessora del Personale, il DG e le dirigenti dei Servizi interessati per la concertazione sulla bozza di delibera relativa ai nuovi criteri di ripartizione del Fondo di Posizione. Dato il poco tempo a disposizione, è stato affrontato solo questo punto; la prosecuzione è fissata a giovedì 23 ottobre per concludere la concertazione e avviare l’esame della delibera su dotazioni organiche e mobilità.
Nel corso dell’incontro è stata richiamata l’esigenza di riorganizzare la gestione del Fondo alla luce degli interventi recenti (incrementi di risorse e aggiornamenti contrattuali), con l’obiettivo di rendere più equa la distribuzione tra Direzioni generali e opportunità per il personale. Sono state avanzate osservazioni sulla distinzione tra DG “centrali” e “di linea”, giudicata troppo rigida, e proposte soglie numeriche più flessibili nella fase transitoria, considerate le carenze di organico. È stata inoltre chiesta una ponderazione più analitica delle “risorse extra Fondo” e la possibilità di far partire la nuova disciplina dal 2026 (oppure prevedere per il secondo semestre 2025 un riparto in due quote: quattro mensilità con i criteri attuali e due con i nuovi).
È stato infine chiarito che il parametro dimensionale dei “settori teorici” ha valore contabile ai soli fini del riparto delle risorse (insieme ad altri fattori come dotazione organica e massimali contrattuali) e non costituisce un obbligo di istituzione o mantenimento dei settori. La modulazione degli importi rimane in capo ai Direttori generali, nel rispetto della ripartizione massimo 70% per i settori e minimo 30% per altre tipologie di incarico e gruppi di lavoro.
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